Cosa Significa Essere Uomo: i 2 Soli Principi che Contano
Oggi online circolano molte ricette su "come essere un vero uomo": palestra, soldi, status, forza fisica. Sono tutte cose che, a livello pratico, possono anche essere utili — ma non definiscono cosa significa essere un uomo. Sono performance, non sostanza. E confondere le due cose è uno degli errori più diffusi tra chi cerca una risposta a questa domanda.
Perché palestra, soldi e status non bastano a definire un uomo?
"Essere forti, la palestra, i soldi, scopare tante donne, la barba, il bere, il saper combattere, la dominanza", elenca Coach Gianluca — tutte cose che possono essere utili, ma che non definiscono cosa significhi essere uomo: "sono semplicemente delle performance, cose che fai per sembrare un uomo, ma non per esserlo davvero". Oggi la maggior parte degli uomini confonde l'apparenza con la sostanza, dice, e ne attribuisce la colpa ai social — Instagram, TikTok. I due principi veri che contano, invece, sono solo due: avere spina dorsale, e mettere le palle sul tavolo. "Non ti serve nient'altro".
Cos'è la "spina dorsale" e perché è il primo principio?
"Avere una spina dorsale significa una sola cosa: essere in grado di stare in piedi, non solo fisicamente, ma mentalmente", dice Coach Gianluca — sapere chi sei, cosa vuoi, in cosa credi, cosa è giusto per te e cosa no. Non è l'anagrafica, il lavoro che fai o dove sei nato: è il chi sei che "vi travolge la sera prima di andare a dormire, quello che non vi fa dormire la notte", il segnale che vivi una vita che non ti appartiene. Comprende anche la disponibilità a difendere ciò in cui credi, senza cambiare posizione a comando.
Perché capire cosa vuoi dalla vita richiede anni?
Coach Gianluca non promette scorciatoie e si include nel conto: "ci vogliono anni, e io confermo questa cosa, ci vogliono anni — su molte cose ho capito chi sono e ho capito anche cosa non voglio, ma per certi aspetti della vita non mi è ancora chiaro cosa voglio". La direzione del lavoro, dice, va "da me verso l'esterno, non dall'esterno verso di me" — capire prima chi sei e poi costruire la vita di conseguenza, non adattare chi sei a ciò che il mondo si aspetta. È un lavoro che non finisce mai del tutto, nemmeno per lui, e proprio questa onestà lo distingue dalle promesse facili.
Cosa significano davvero le "palle", il secondo principio?
"Anche se arrivi a capirlo, non basta, perché entra in gioco la seconda cosa: le palle, cioè essere disposto a pagare il prezzo", dice Coach Gianluca. Il prezzo è l'opposizione: più sei chiaro su quello in cui credi e su quello che vuoi, più aumenta il numero di persone che ti vengono contro — alcuni ti rispetteranno, altri ti attaccheranno. La maggior parte degli uomini cede proprio qui, per paura delle conseguenze, di non piacere, di perdere relazioni, di essere giudicato — e si adatta. Peggio ancora, dice, è avere spina dorsale senza palle: sapere chi sei ma nasconderlo, dagli amici, dalle donne, dal mondo, e infine da te stesso.
Perché le persone rispettano chi non cerca la loro approvazione?
"Le persone rispettano chi non ha bisogno della loro approvazione", dice Coach Gianluca: "più cerchi di piacere, meno piaci; più sei disposto a perdere approvazione, più vieni rispettato". Applicato alle donne: più cerchi di piacere a una donna, meno le piaci; più sei disposto a dire "ci provo, se va male va male, chi se ne frega", più le cose cominciano a funzionare. Precisa che il principio vale in entrambe le direzioni, non solo dall'uomo verso la donna — è una dinamica umana generale, non specifica di un sesso.
Qual è il collegamento con la sindrome del bravo ragazzo?
"Guarda caso, questi sono anche i sintomi del bravo ragazzo", dice Coach Gianluca: il bravo ragazzo è esattamente quello che non ha le palle — non ha il coraggio di dire chi è, cosa vuole, in cosa crede. Dice quello che gli altri vogliono sentirsi dire, fa quello che ci si aspetta da lui, si comporta per essere accettato — fuori sembra tutto a posto, ma dentro non è davvero lui: è l'uomo senza palle. Il legame con questo principio chiarisce perché il bravo ragazzo, pur essendo spesso una persona di valori, finisce comunque in difficoltà con le donne: non è il valore che manca, è il coraggio di mostrarlo apertamente.
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