Il Segreto per Evitare la Friendzone
Esistono due tipi di uomini completamente diversi che finiscono in friendzone, e per ciascuno il motivo — e quindi la soluzione — è opposto. Capire a quale dei due si appartiene è il primo passo per smettere di ripetere lo stesso errore ogni volta.
Perché esistono due tipi completamente diversi di uomini che finiscono in friendzone?
Coach Gianluca divide gli uomini che finiscono in friendzone in due profili opposti: da una parte il ragazzo con poco carisma, comunicazione insipida e poco entusiasmo; dall'altra quello carismatico, estroverso, magari anche con status sociale elevato. "Sono due facce opposte della medaglia", dice, eppure producono esattamente lo stesso esito. Sono due profili diagnostici della stessa condizione, non due categorie di persone diverse — e ciascuno ha un percorso correttivo proprio, perché la soluzione che funziona per l'uno peggiorerebbe la situazione dell'altro.
Perché il primo tipo — poco carismatico — finisce in friendzone?
Il primo tipo, descrive Coach Gianluca, tende a essere una persona chiusa, introversa, che non apre il guscio e quindi non crea emozioni nella donna. L'errore specifico che commette quando trova una ragazza che gli piace è metterla su un piedistallo — diventa l'unica per lui, glielo trasmette, e lei perde interesse. Ha notato, aggiunge con una riserva esplicita, che questa caratteristica ricorre spesso in chi fa lavori scientifici o tecnici — informatici, ingegneri, architetti, ricercatori — pur precisando che è un'osservazione da consulenza, non un giudizio, e che esistono eccezioni in ogni categoria professionale.
Cosa deve fare concretamente questo primo tipo per uscirne?
Il primo passo, dice Coach Gianluca, è uscire dal guscio — ma gradualmente, non di colpo: all'inizio il gioco non è uscire dalla bolla che ci si è creati, è allargarla, finché non ci si rende conto che vivere lì dentro, per quanto grande, è limitante. Serve anche lavorare sulla "vibe", l'emozione del momento, la frequenza su cui ci si pone in una situazione, e sull'entusiasmo generale della propria vita, non solo del lavoro — il test che usa in consulenza è chiedere quando è stata l'ultima volta che si è riso di gusto: se non si sa rispondere, è un problema. Serve infine creare "attrito" con lei, imparando a essere in disaccordo e a esprimere la propria opinione, invece di essere sempre d'accordo su tutto.
Perché anche il tipo carismatico ed estroverso finisce in friendzone?
Anche il tipo carismatico ed estroverso, spiega Coach Gianluca, finisce in friendzone — ma per un motivo opposto: non crea attrazione, passa per quello che chiama "il giullare di corte", il simpatico del gruppo con cui lei, alla fine, a letto non ci andrebbe mai. Il problema è che manca intensità sessuale nell'argomento: è come un comico che intrattiene per ore, ma quando lei torna a casa pensa solo "quanto è stato simpatico", non "me lo farei". La genesi che attribuisce al profilo non è il carattere ma l'esposizione precoce alle donne — molte sorelle, amiche, una scuola mista — che ha insegnato a intrattenere, non a creare tensione sessuale reale.
Cosa deve fare concretamente questo secondo tipo per uscirne?
Per il secondo tipo, dice Coach Gianluca, la correzione è opposta: abbassare la leva del divertimento, senza azzerarla — c'è un livello di simpatia da non superare. Bisogna impostare una vera comunicazione uomo-donna, creando dominanza, e soprattutto trasformare la tensione sessuale da gioco a qualcosa di reale: finché lei la percepisce come un gioco divertente, resterà un gioco, e lui resterà quello con cui si diverte ma non quello con cui andare a letto. È quel passaggio — dal gioco alla dominanza — a decidere se lei continuerà a vederlo come un'opzione o come un amico.
Qual è il test mentale per capire se un'interazione sta andando nella direzione giusta?
Il test che Coach Gianluca propone è diretto: "se io e te finissimo in camera da letto a scopare in questo preciso momento, avrebbe senso quello che stiamo facendo oppure no?" — e vale per entrambi i profili. Per il primo tipo, la risposta tipica è no, perché non si è flirtato, non ci si è toccati, non ha senso arrivarci da lì. Per il secondo, la risposta è ugualmente no, ma per un motivo diverso: sì, è divertente, si ride, ma da lì a essere nudi sotto le coperte ce ne passa. In entrambi i casi, se la risposta è no, l'interazione fino a quel momento è stata costruita male.
Perché serve il giusto livello di "attrito" con lei?
"Deve esserci attrito tra di voi, ma in senso buono", dice Coach Gianluca: senza quel gioco, lei ti percepisce come un amico. Mette in guardia sui due estremi: troppo poco attrito, zero disaccordo, ed è friendzone garantita; troppo attrito, e si passa per lo stronzo antipatico — bisogna restare nel mezzo. Questa capacità, precisa, non ti casca dal cielo, va studiata e allenata, imparando a essere in disaccordo con lei ed esprimere la propria opinione invece di accontentarla sempre. È lo stesso principio di dosaggio che vale per la gentilezza, qui applicato al disaccordo.
Vuoi scoprire nel dettaglio gli esercizi pratici per uscire da ciascuna delle due categorie? Guarda il video completo Il SEGRETO per evitare la FRIENDZONE sul canale YouTube di Coach Gianluca, oppure scopri il videocorso Operazione Bravo Ragazzo, pensato apposta per chi vuole smettere di finire sempre in friendzone.
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